I Vizi

“Sigarò”

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Ciao

Sono un  59enne  , ed ho deciso di dare il mi piccolo contributo a questo sito proposito al tema dei vizi.

Mi definisco una persona genericamente libera da preconcetti e condizionamenti; mantenendo sempre uno standard sociale moderato.

Dal momento scientificamente e filosoficamente parlando, l’uomo è un essere imperfetto e per tanto commette sempre sbagli, in coscienza e no, ritengo opportuno parlare in questa sede dei miei personali vizi che fanno parte della mia persona:

Tabagismo.

Ho cominciato a fumare a circa 30 anni, direttamente con dei mini sigari, successivamente la pipa, oggi il sigaro Toscano.

Da sempre non ho mai avuto interesse alle sigarette, questo trova fondamento nella mia infanzia, fanciullezza, avendo vissuto con un padre accanito fumatore di sigarette e non curante delle conseguenze del fumo passivo , per ignoranza o per egoismo.

Ricordo ancora  l’odore acre delle MS dentro l’abitacolo della fiat 500, deflettore rigorosamente aperto ed io che respiravo ugualmente fumo. Ancora oggi, riconosco quella puzzo meglio di un segugio. Per cui, il fumo di sigaretta, che come tutti i ragazzi teen ager degli anno 70, anch’io provai con le Muratti o le Pall Mall che fumava una mia cara amica(omissis) con la quale eravamo molto legati.

Ma decisamente pur piacendomi il tabacco disdegnavo la carta. Passavano gli anni e, decisamente ero un non fumatore, con vari vantaggi di salute e portafoglio. Intorno ai 30 anni, cosi per gioco e curiosità, mi interessai al mondo dei mini sigari principalmente alla variegata scelta dei tabacchi per pipa, imparai a fare le miscele (alcune) e le personalizzazioni, nonché, la prova di droga, perfettamente legale: fumo del Té indiano nella pipa. Devo dire che è come bere mezzo litro di caffè amaro prima di andare a a dormire, ovvero notte in bianco e preoccupante tachicardia , eccitazione e agitazione nervosa. In parole povere fa concretamente schizzare, ma ricordo di avere anche potere una buona risultanza su prestazioni sessuali.

Pratica che oggi non ripeterei , considerando l’età e la mia ipertensione. Oggi per scelta, e tale mi definisco, fumatore di sigaro, ma con un principio cardine, fumo sempre lontano dalle persone ( il sigaro più o meno ha sempre un odore forte), e possibilmente all’aperto o in una stanza con finestra aperta, ma sempre da solo.

Adoro quando sento per strada l’odore di sigaro (possibilmente Toscano) di altri fumatori. Di solito, le persone (compresi i fumatori di sigaretta) si lamentano, io invece m’inebrio, più che se lo fumassi , (noi fumatori di sigari ci capiamo tutti).

Il mio fumo è abbastanza controllato, riguardo a quantità e circostanza. Non accetto il fumo a tavola (neanche la sigaretta elettronica), prima si finisce un pranzo o cena e dopo si fuma. Posso stare anche ore senza fumare, essendo un cantante dilettante amatoriale, durante la mia attività canora, non tocco sigaro. altrimenti tutto l’apparato orofaringeo, va a farsi benedire.

Ma vi evito, in questa sede, disquisizioni accademiche sulla tecnica del canto. Personali valutazioni, seppur cosciente di quanto la nicotina (non aspirata dal fumatore di sigaro, ma assaporata attraverso le ghiandole salivari) possa produrre danni all’organismo (ma, sempre meno rispetto alla sigaretta, che contiene carta e molto catrame) ritengo che il sigaro e anche un po di pipa fanno parte del mio essere, per cui non intendo separarmene a discapito della salute e del portafoglio.

In conclusione riassumo sinteticamente nei due tatuaggi che porto sull’avambraccio sinistro, ” Life just one e carpe diem” ovvero la vita è una sola vivi il giorno o cogli l’attimo se preferite. Non siamo perfetti e facciamo delle scelte, giuste o sbagliate e questo fa parte dell’essere uomini.

Saluti

Luigi Pisano

 

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